
Francia, Germania e Regno Unito sollecitano un immediato cessate il fuoco a Gaza per fermare le violenze e proteggere i civili nel 2025
Appello urgente per il cessate il fuoco
Francia, Germania e Regno Unito hanno lanciato un appello urgente per un immediato ritorno al cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, manifestando la loro profonda indignazione per l’aumento delle vittime civili a causa della ripresa delle ostilità. Questo richiamo è stato espresso in una dichiarazione congiunta dai ministri degli Esteri dei tre paesi: Jean-Noël Barrot, Annalena Baerbock e David Lammy, i quali hanno descritto la situazione attuale come una “drammatica battuta d’arresto” per la popolazione di Gaza e per le famiglie degli ostaggi.
Necessità di riprendere i negoziati
In un comunicato congiunto diffuso da Londra e Berlino, i ministri hanno sottolineato l’urgenza di un ritorno immediato al cessate il fuoco, dichiarando: “Siamo indignati per il numero di vittime civili”. Hanno anche esortato tutte le parti coinvolte a riprendere i negoziati affinché la tregua possa essere attuata in modo completo e diventare permanente.
Statistiche preoccupanti
Secondo i dati forniti dalla Difesa civile di Gaza, gli attacchi israeliani hanno provocato la morte di almeno 520 persone da quando la tregua è stata interrotta martedì scorso. I ministri hanno riconosciuto che, sebbene sia evidente che Hamas non debba più governare Gaza né rappresentare una minaccia per Israele, la soluzione al conflitto non può essere raggiunta attraverso mezzi militari. “Ulteriori spargimenti di sangue non sono nell’interesse di nessuno”, hanno ribadito, invitando chiunque abbia influenza su Hamas a utilizzarla per garantire che non ci siano ulteriori attacchi contro Israele.
Rispetto del diritto internazionale
In aggiunta, i ministri hanno esortato Israele a rispettare pienamente il diritto internazionale e a permettere l’immediata consegna degli aiuti umanitari. Questo appello arriva in un momento di crescente preoccupazione per la situazione umanitaria nella regione, con la comunità internazionale che osserva con apprensione gli sviluppi futuri.